zappa francesco
assegnista di ricerca Storia della civiltà arabo-islamica

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Francesco Zappa si è laureato in Lettere all'Università “La Sapienza” nel 1998, discutendo una tesi in Storia della civiltà arabo-islamica sull'emergere di una nozione di sincretismo religioso nella letteratura polemistica e apologetica in lingua araba che accompagnò il jihâd di ‘Uthmân dan Fodio in Nigeria settentrionale (1804). Nel 1999 ha conseguito la Licenza presso il Pontificio Istituto di Studi Arabi e d'Islamistica (PISAI) di Roma, con una tesi sul tema della magia nell'esegesi coranica. Nel 2004 ha conseguito il dottorato di ricerca in “Civiltà islamica: storia e filologia” presso il Dipartimento di Studi Orientali dell'Università “La Sapienza”, con una tesi dal titolo “Islam e lingua bambara nel Mali contemporaneo. L'islamizzazione della letteratura orale tradizionale e la nuova pubblicistica islamica scritta”.

Nell'ambito del dottorato, nell'anno accademico 2000/2001 ha seguito un corso intensivo di sei mesi presso il Centre d'Étude de la Langue Bambara, afferente alla Società dei Missionari d'Africa (Padri Bianchi) e sito nel villaggio rurale di Faladié, nella regione del Bélédougou (Mali). Precedentemente, nel luglio 1999, aveva seguito un corso intensivo su “Metodi della ricerca sul campo nelle lingue africane” presso l'Istituto Universitario Orientale di Napoli, organizzato in collaborazione con Institut für Afrikanistik dell'Università di Vienna. Ha studiato arabo, oltre che presso il Dipartimento di Studi Orientali durante il corso di laurea, presso l'Istituto per l'Insegnamento della Lingua Araba agli Stranieri (Ma‘had ta‘lîm al-lugha al-‘arabiyya li-l-ajânib) di Damasco nel 1995/96 e presso l'Institut Bourguiba des Langues Vivantes di Tunisi (fino al Diploma di fine studi nel 2004).

Nel 2000 ha partecipato al convegno internazionale “Islam e urbanizzazione nell'Africa a Sud del Sahara. Tra Sufismo e fondamentalismo”, tenutosi presso il Centro Congressi dell'Università “La Sapienza. Nel 2002 è stato visiting pre-doctoral fellow presso il Program of African Studies e presso l'Institut for the Study of Islamic Thought in Africa, afferenti alla Northwestern University di Evanston (Illinois). Nel periodo 2000-2003 ha collaborato come membre associé con il Groupement de Recherche 2159 “Magie et écriture islamique dans les mondes africain et européen”, diretto da Constant Hamès, presso il CNRS di Parigi. Nell'anno accademico 2002/2003 ha realizzato un progetto di ricerca, nell'ambito del “Progetto Giovani Ricercatori”, dal titolo “Il ruolo delle lingue africane come veicolo di islamizzazione: il caso della lingua bambara in Mali”.

Ha svolto ricerca sul campo in Mali, sia durante il suo primo soggiorno di studio della lingua bambara, sia, nel periodo febbraio-aprile 2005, nel quadro del programma “Réseaux transnationaux et nouveaux acteurs religieux en Afrique de l'Ouest” lanciato dall'Institut Français de Recherche en Afrique (IFRA, sede di Ibadan, Nigeria).

Dall'anno accademico 2004/2005 collabora con il Pontificio Istituto di Studi Arabi e d'Islamistica (PISAI) come membro del comitato di redazione della rivista Études Arabes e del corpo docente del Corso d'Introduzione all'Islam.

La sua attività di ricerca segue un'impostazione multidisciplinare, facendo interagire l'approccio storico-filologico proprio dell'islamistica con quello etno-antropologico (con particolare riguardo all'antropologia religiosa e agli studi sulla tradizione orale) e con la linguistica di ambito africanistico. Tra i suoi ambiti di ricerca privilegiati figurano: le interrelazioni tra Islam e religioni tradizionali africane, tra religiosità dotta e popolare e tra il centro dell'ecumene islamica e le sue periferie africane; la problematica delle “lingue e letterature islamiche” (cara all'islamistica italiana a partire dalle riflessioni di Alessandro Bausani) ripensata in un contesto di predominio dell'oralità, come quello che caratterizza la maggior parte delle lingue africane. Le sue ricerche spaziano dal periodo pre-coloniale all'attualità e si concentrano sull'Africa Sub-sahariana Occidentale, in particolare sull'area occupata dagli odierni Stati del Mali e della Nigeria.

Tra le sue pubblicazioni si segnalano il volume L'islamizzazione della lingua bambara in Mali. Tra pubblicistica scritta e letteratura orale, Supplemento n° 2 alla Rivista degli Studi Orientali, LXXVII, Pisa-Roma, Istituti Editoriali e Poligrafici Internazionali, 2004, e gli articoli: “Sincretismo o radicalismo ? Modelli di islamizzazione in conflitto nella Nigeria settentrionale precoloniale”, in Adriana Piga (a cura di), Islam e città nell'Africa a Sud del Sahara. Tra sufismo e fondamentalismo, Napoli, Liguori, 2001 (ed. fr.: Islam et villes en Afrique au Sud du Sahara. Entre soufisme et fondamentalisme, Paris, Karthala, 2003) ; “Pour une approche islamologique aux langues africaines : le cas du bambara au Mali”, in Antonio Custodio Gonçalves (a cura di), O Islão na África Subsariana. Actas do 6° Colóquio Internacional “Estados, poderes e identidades na África Subsariana, ed. Centro de Estudos Africanos da Universitade do Porto, 2004; “La magie vue par un exégète du Coran: le commentaire du verset de Hârût et Mârût par al-Qurtubî (XIII s.)”, in Constant Hamès (dir.), Coran et talismans. Usages magiques et onirocritiques des écrits islamiques, Paris, di prossima pubblicazione. Altre pubblicazioni riguardano tematiche arabistiche e islamistiche non direttamente attinenti all'Africa, incluse alcune traduzioni letterarie dall'arabo.


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