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silvi
antonini chiara
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Dall'a.a. 1971/72 all'a.a. 1974/75 é professore incaricato di Preistoria e protostoria dell'Asia presso l'Istituto Universitario Orientale di Napoli. Nel 1975 le viene conferito l'incarico di Archeologia e Storia dell'Arte dell'Asia Centrale presso la stessa università. Nel 1976 prende parte a una campagna di scavo in Afghanistan, dedicandosi allo studio del materiale ceramico e alla pittura del complesso buddhista di Tapa Sardar (Ghazni). Nel 1981 vince il concorso a professore universitario di ruolo -I fascia- per Archeologia e Storia dell'arte dell'Asia Centrale, bandito dall'I.U.O. e nel 1984 diventa professore ordinario della stessa materia.Dal 1981 al 1986 è direttore della Missione archeologica italiana dell'Is.M.E.O. in Nepal. E’stata membro del Consiglio direttivo del Centro per l'Ideologia funeraria nel mondo antico, istituito presso l'I.U.O. in collaborazione con il Centre des Recherches Comparées sur les Societés Anciennes e con la Maison de l'Homme di Parigi; é stata membro del Consiglio dei docenti del dottorato di ricerca in Archeologia dell'I.U.O. Dal 1987 é titolare della cattedra di Storia dell'Arte dell'India e dell'Asia Centrale presso la Facoltà di Lettere di Roma "La Sapienza".Dal 1996 al 2000 è stata Direttore della Seconda Scuola di Specializzazione in Archeologia (indirizzo orientale) della stessa università. Dal 1997 dirige la Missione archeologica italiana in Uzbekistan. Nell'attività scientifica ha avuto modo di seguire più filoni di ricerca e di publicare i risultati di varie campagne di scavo: dallo Swat (Pakistan) a Tapa Sardar (Afghanistan), Kathmandu(Nepal)e Uch kulakh (Uzbekistan); si é inoltre dedicata a studi iconografici relativi ai cicli pittorici del Turkestan Occidentale. PUBBLICAZIONI - Preliminary Notes on the Excavation of the Necropolises founf in Western Pakistan, in "East and West",XIV, 1-2, 1963,pp.13-16; Swat and Central Asia, in "East and West", XIX, 1-2, 1969,pp.100-115; The Proto-historic Graveyards of Swat (Pakistan), 2 voll., Roma 1972 (in collaborazione con G.Stacul); Le pitture murali di Balalyk Tepe, A.I.U.O., 1972, pp.35-77; Venezia, 1973, pp.257-282; More about Swat and Central Asia, in "East and West" XXIII, 3-4, 1973,pp.235-244; A Short Note on the Pottery from Tapa Sardar (Ghazni, Afghanistan), in M.Taddei (Ed.): South Asia Archaeology 1977, Napoli 1979, pp.847-864; Nota su un'area sacra di Tapa Sardar (Ghazni, Afghanistan) , A.I.O.N. XXIX, 1979, pp.480-490; Wall Paintings from Tapa Sardar, Ghazni, in H.Hartel (ed.), South Asia Archaeology 1979, Berlino 1982, pp.429-438 (in collaborazione con M.Taddei); Pratiche funerarie nelle regioni del Nord-Ovest dell'India. Le necropoli del Pakistan Settentrionale, in G;Gnoli-J.P.Vernant (Eds.): "La mort, les morts dans les societés anciennes", Cambridge 1982, pp.467-481; Planning a campaign in Nepal, in R.Allchin (Ed.), South Asia Archaeology 1981, Cambridge 1984, pp.314-317; Excavations in the Kathmandu Valley , Ancient Nepal 89, 1985,pp.17-32 (in collaborazione con G.Verardi); Excavations in Kathmandu, in E.Soerensen (Ed.), South Asia Archaeology 1985, Copenhagen 1989, pp.449-458;; Terrifico e ludico in Asia Centrale: qualche considerazione, in G.Gnoli-L.Lanciotti (Eds.) :"Orientalia Josephi Tucci Memoriae Dicata", Roma 1988, pp.1329-1352; Lo Swat protostorico: interscambi culturali, in P.Daffinà (Ed.):" Indo-Sino-Tibetica. Studi in onore di L.Petech", Roma 1990, pp.349-358; The Paintings in the Palace of Afrasiab (Samarkand), RSO LXIII,1-3 (1989), 1990,pp.109-144; Central-Asiatic Nomadism between Saka and Hsiung-nu: archaeological data, in B.Genito (Ed.): Atti del Convegno Internazionale di studi: Archeologia delle Steppe. Metodi e Strategie di lavoro", Napoli 9-12 Novembre 1992, Napoli 1994,pp. 287-310 ; Il tema del banchetto nella pittura dell'Asia Centrale, in "Atti del Convegno: La Persia e l'Asia Centrale", Accademia dei Lincei, 9-12 Novembre 1994, Roma 1966; The Dalverzin Temple, in A.Invernizzi (ed):"In the Land of the Gryphons", Firenze 1995; (con F.Noci):Rapporto preliminare della campagna di scavo 1997 ad Uch-kulakh tepe ( Uzbekistan), RSO,LXXII (1998),Roma 1999. |
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