d'intino franco
professore associato di letteratura italiana moderna e contemporanea
titolare per affidamento di letterature comparate (specialsitica)

mailto: billybud@libero.it


ricevimento studenti: bacheca docente
studiorientali  home page

Nato a Roma, ha conseguito la laurea alla “Sapienza” e il dottorato di ricerca a Roma Tre. Emigrato due volte, è stato docente di letteratura italiana in Olanda (Universiteit van Amsterdam) e in Inghilterra (University of Birmingham), poi ricercatore all'Università di Perugia, ed è finalmente approdato, come professore associato di Letteratura italiana contemporanea, alla Facoltà di Studi orientali.

Un poco esperto di generi autobiografici ( L'autobiografia moderna. Storia forme problemi , 2a ed. Bulzoni, Roma 1998, ecc.) e di romanticismo europeo, la sua passion predominante è Giacomo Leopardi. Ne ha curato l'edizione critica degli Scritti e frammenti autobiografici (Salerno editrice, Roma 1995) e le traduzioni dai Poeti greci e latini (ivi, 1999), cui si aggiungono una ventina di saggi, mai raccolti in volume, e altri mai pubblicati (“In quella letteratura antiscritturale, il solo modo di pubblicare i propri componimenti, era il cantarli esso, o insegnarli ad altri che li cantassero. [...] Queste furono per più secoli le edizioni de' greci [...] Noi ridiamo di quell'antico modo di pubblicazione; forse quegli antichi riderebbero assai del nostro”).

Incapace di canto, ha scritto e pubblicato, ahimé, anche su Pirandello ( L'antro della bestia. Le ‘Novelle per un anno' di L. Pirandello , Sciascia, Caltanissetta 1992), sulla letteratura nella stampa ottocentesca italiana (Franco Angeli, Milano 1990, 1996), sulla ricezione della letteratura italiana novecentesca all'estero ( Il Novecento italiano oltrefrontiera , in Il Novecento. Scenari di fine secolo , Milano, Garzanti, 2001), e su alcuni degli autori che ama e/o odia (Defoe, Rousseau, Goethe, Alfieri, Sade, Wordsworth, Coleridge, Novalis, F. Schlegel, Stendhal, ecc.). Su altri ha più opportunamente taciuto.

E' ossessionato dalle figure di Faust e Mefistofele, che - notano i suoi studenti - vede ovunque, come dimostra la postfazione a La confessione di un figlio del secolo di Alfred de Musset, da lui curata per l'editore Fazi (Roma 2003). Per anni è andato a caccia del Male in letteratura per redigere la relativa voce, di poche pagine, del Dizionario tematico di prossima pubblicazione presso la UTET.

E' condirettore della collana di ‘testi e studi leopardiani' presso Marsilio, e direttore del «Leopardi Centre», istituito a Birmingham nel 1998 con il patrocinio del Centro Nazionale di Studi Leopardiani di Recanati.

Tra i promotori della traduzione in inglese dello Zibaldone di pensieri (Toronto U.P.), sta lavorando da lungo tempo all'edizione critica dei leopardiani Volgarizzamenti di prose morali ( “da altra parte, i libri composti, come sono quasi tutti i moderni, frettolosamente, e rimoti da qualunque perfezione; ancorché sieno celebrati per qualche tempo, non possono mancar di perire in breve”).

Concorda con Montaigne che “Les premieres et universelles raisons sont de difficile perscrutation”, e che “Rien de noble ne se faict sans hazard”.

 


ultimo aggiornamento

studiorientali
webmaster:
arioliwebmaster@uniroma1.it