arioli angelo
prof. ordinario di lingua e letteratura araba (specialistica)

titolare per affidamento di
lingua e traduzione araba (triennale)

ricevimento studenti: bacheca docente

dipartimento di studi orientali, (studio 4) tel. 06-49913074
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Angelo Arioli (Nettuno 1947), ordinario di Lingua e Letteratura Araba II, presso la Facoltà di Studi Orientali dell'Università di Roma "La Sapienza", membro sin dalla sua fondazione del Dipartimento di Studi Orientali, è stato esercitatore (1974-76), assegnista di ricerca (1976-78) e assistente ordinario (1978-1983) presso la cattedra di Islamistica, quindi professore associato di Lingua e Letteratura Araba (1983-2000), poi straordinario presso la disattivata Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Roma "La Sapienza", dove con affidamenti ha ricoperto per diversi anni l'insegnamento di Dialettologia Araba nonché quello di Lingua e Letteratura Araba I, infine ordinario presso la Facoltà di Studi Orientali.

Un suo primo settore di ricerca è quello linguistico-onomastico, al quale ha dedicato buona parte della sua attività scientifica con la partecipazione più che ventennale alla ricerca internazionale Onomasticon Arabicum (cfr. F. Malti Douglas and F.G. Fourcade, The Treatment by Computer of Medieval Arabic Biographical Data: an Introduction and Guide to the Onomasticon Arabicum, Ed. du C.N.R.S., Paris 1976), curando lo spoglio e l’informatizzazione dei dati onomastici e prosopografici inerenti i repertori sciito-imamiti d’epoca medievale (Najâshî, Kitâb al-rijâl;Tusî, Kitâb al-Fihrist; Ibn Šahrâšûb, Kitâb ma‘âlim al-‘ulamâ’; Muntajab al-dîn, Fihrist Muntajab al-dîn). I risultati di tale ricerca - volta alla costituzione di una banca dati inerenti i personaggi del medio evo islamico - sono valutabili consultando la banca dati dell’Onomasticon Arabicum presso l’Insitut pour la Recherche et l’Histoire des Textes di Parigi. Sintetiche puntualizzazioni su aspetti specifici connessi a questo tipo di letteratura onomastica sono reperibili in alcune voci da lui redatte per l’Enciclopédie de l’Islam, 2° éd. (cfr. s.v.: "al-Mâmaqânî"; "Muntadjab al-dîn" ; "al-Râfi‘î") e in cotributi apparsi sulla rivista Cahiers d’onomastique arabe.

Proseguendo in maniera autonoma questo filone di ricerca, si è dedicato allo spoglio dei testi inerenti il relativo onomastico (nisba) in epoca araba medievale, approntando una banca dati in continuo aggiornamento (http://w3.uniroma1.it/arioli/ansab/defaultw.htm), che contiene le informazioni provenienti dal Kitâb al-Ansâb di Sam‘ânî integrate da quelle reperibili nel Mu‘jam al-buldân di Yâqût (cfr. A. Arioli, "Uf‘ûl: forma rara di plurale arabo", in Rivista degli Studi Orientali, LXVIII (1994: 3-4), pp. 221-232). Un ulteriore sviluppo della ricerca in ambito linguistico è quello rivolto alla costituzione di specifici corpora lessicali inerenti i canzonieri dei poeti arcaici allo scopo, non solo di fornire strumenti, tuttora inesistenti, quali liste di concordanze, ma soprattutto di predisporre materiali indispensabili per la realizzazione di lessici o studi lessicali diacronici (cfr. A. Arioli, Lista di concordanze del canzoniere di ‘Antara, Roma 1999).

Lo studio dei testi contenenti informazioni onomastiche e prosopografiche ha comportato un interesse verso quel tipo di produzione letteraria araba medievale definito come "letteratura di fadâ’il", in funzione delle potenziali ricognizioni storiche di cui sono passibili i testi di tale letteratura (cfr., ad esempio, A. Arioli, "Notizie sulla moschea Jâmi‘ di Isfahân in una fonte prosopografica del X secolo", in Annali di Ca' Foscari, XVIII, 3 1979, Serie Orientale, 10, pp. 61-69).

Un secondo tema di ricerca, apparentemente disgiunto dal precedente e che tuttavia coglie un aspetto, secondario ma non assente, della "letteratura di fadâ’il", è quello rivolto alla presenza di mirabilia nella letteratura araba medievale. Alle tematiche degli ‘ajâ’ib ha dedicato una specifica monografia, tra l’altro tradotta in lingua spagnola (cfr. A. Arioli, Le isole mirabili. Periplo arabo medievale, Einaudi, Torino 1989, pp. 248+xxiv tavv. {A. Arioli, Islario Maravilloso. Periplo Arabe Medieval, trad. spagnola di M. Rodriguez, Ollero, Madrid 1992}), poi seguita da un'altra monografia dedicata al tema della città (cfr. A. Arioli, Le città mirabili. Labirinto arabo medievale, Mimesis, Milano 2003, pp. 209 ).


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