Le giornate di studio si sono tenute a Roma nelle date 16, 25 febbraio e 3, 17 aprile 2009 presso l'AULA 1 della Facoltà di Studi Orientali (via Principe Amedeo, 182/b). Le giornate studio, a cui hanno contribuito 6 relatori, si sono svolte secondo il programma (si veda la scheda dei curricula relatori e il programma allegati a questa relazione) .
L'obiettivo del ciclo di seminari promosso nell'ambito del corso di Storia contemporanea dei paesi arabi è stato di analizzare storia, attualità e prospettive del conflitto israelo-palestinese, dopo i recenti drammatici avvenimenti a Gaza e a quasi dieci anni dal fallimento del processo di pace Oslo. A questo fine, quattro sono stati gli incontri di approfondimento rispettivamente sulle politiche di occupazione israeliane e sul quadro politico-diplomatico che ha accompagnato il conflitto dalla fine della guerra fredda; sulle politiche dell'Unione Europea verso il conflitto; sull'evoluzione interna in campo israeliano e, infine, in campo palestinese.
La prima giornata , intitolata “ Dinamiche dell'occupazione e processo di pace: 1993- 2009 ” , è iniziata con la visione del documentario The Iron Wall , diretto da Mohammed Alatar, pacifista e fondatore di “Palestinians for Peace and Democracy”, e prodotto da PARC (Palestinian Agricoltural Relief Committees). Il documentario illustra le conseguenze della presenza degli insediamenti israeliani e del muro di separazione sulla vita quotidiana in Palestina. Il documentario è stato seguito dalla relazione di Daniela Pioppi che ha ricostruito la parabola politica-diplomatica del processo di Oslo che, iniziato negli anni novanta, ha utilizzato il miraggio dei due stati per raggiungere obiettivi di tutt'altra natura: (1) l'indebolimento del movimento nazionale palestinese; (2) la de-responsabilizzazione di Israele come potenza occupante e quindi l'allontanamento dello ‘spettro' di una possibile assimilazione ad Israele della popolazione palestinese dei territori occupati; (3) la creazione di un quadro diplomatico internazionale basato sulla illusoria parità fra le due parti in conflitto e quindi sulla rimozione dei reali rapporti di forza fra occupante e occupato. La relazione è stata seguita da un acceso dibattito con il pubblico.
La seconda giornata , intitolata “ Le politiche dell'Unione Europea verso il conflitto israelo-palestinese 1993- 2009” si è svolta intorno alla relazione di Nathalie Tocci sul ruolo dell'Unione Europea come uno dei principali attori internazionali mediatori del conflitto, nonché principale finanziatore dell'Autorità Nazionale Palestinese nata con Oslo. Tocci ha sostenuto che a causa della sua inazione di fronte alle inadempienze israeliane durante il processo di Oslo, l'Unione Europea ha di fatto agito contro i suoi stessi interessi rispetto ad una pace duratura in Medio Oriente e sprecato ingenti risorse nei Territori occupati palestinesi. Tocci ha spiegato l'inazione europea con la priorità che l'Unione accorda ai buoni rapporti in primo luogo con gli Stati Uniti e poi con Israele rispetto a qualsiasi suo altro obiettivo. La relazione è stata seguita da un acceso dibattito con il pubblico soprattutto sui modi in cui i cittadini europei possano influire sulle politiche dell'Unione.
La terza giornata , intitolata “ Israele: società e forze politiche ” è stata organizzata attorno a due relazioni: “ La destra in Israele: dalla marginalità all'egemonia ” di Paolo Di Motoli e “ Il mosaico politico di Israele: partiti e movimenti ” di Maria Grazia Enardu.
La prima relazione di Paolo Di Motoli ha illustrato il percorso della destra israeliana che, da gruppo assolutamente marginale sulla scena politica sionista dalla sua fondazione nel 1925 fino agli anni settanta, è invece diventata negli ultimi decenni forza maggioritaria al punto da imporre il suo linguaggio politico - opportunamente trasformato per essere maggioritario - e la sua visione per una risoluzione del conflitto a tutto lo spettro politico israeliano.
Maria Grazia Enardu si è invece concentrata sull'analisi della società israeliana oggi e sulla descrizione delle sue principali componenti politiche, a partire dai principali partiti come il Likud e Kadima, fino ai piccoli partiti della destra estrema o, a sinistra, il Meretz. Il quadro che ne emerge è di una società estremamente composita e variegata. Enardu ha poi dedicato la parte conclusiva della sua relazione ad un'analisi sociologica delle percezioni israeliane rispetto ad una possibile risoluzione del conflitto.
Le relazioni sono state seguite da un acceso dibattito con il pubblico sull'evoluzione del movimento sionista e sulle percezioni dell'opinione pubblica israeliana rispetto al conflitto.
La quarta giornata , intitolata “ Palestina: società e forze politiche ” è stata organizzata attorno a due relazioni: “ L'evoluzione politica e militare della resistenza palestinese ” di Michelguglielmo Torri e “ L'ascesa di Hamas come erede del nazionalismo laico palestinese? ” di Benoit Challand .
Nella sua relazione, Michelguglielmo Torri ha ricostruito la storia del movimento nazionale palestinese dal periodo successivo alla sconfitta del 1948, fino al processo di Oslo e alla crisi attuale. Torri ha analizzato gli eventi che portarono alla fondazione dell'Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP), spiegato i motivi alla base del successo di Fatah come forza egemone all'interno dell'OLP. Torri ha poi esaminato l'evoluzione della strategia di Fatah rispetto al conflitto fino all'accettazione della soluzione dei due stati. La relazione si è conclusa con un'analisi delle conseguenze del processo di Oslo su Fatah e la crisi attuale del movimento.
Benoit Challand ha invece incentrato la sua relazione sulla nascita di Hamas durante la prima intifada alla fine degli anni ottanta e poi l'ascesa politica del movimento a partire dal fallimento di Oslo nel 2000. Nella sua relazione, Challand ha spiegato le ragioni del successo elettorale di Hamas nel 2006 e la strategia del movimento islamista che per molti aspetti ha preso il posto di movimento popolare che era di Fatah prima di Oslo.
La relazione è stata seguita da un acceso dibattito con il pubblico sulle possibilità di una riconciliazione all'interno del movimento nazionale palestinese e sulle possibilità di Hamas di essere riconosciuta a livello internazionale come legittima rappresentante del popolo palestinese.
prof.ssa Laura Guazzone
Facoltà di Studi Orientali
Corso di Storia contemporanea dei paesi arabi
GIORNATE DI STUDIO SU:
IL CONFLITTO ISRAELO-PALESTINESE OGGI
Di fronte ai recenti drammatici avvenimenti a Gaza e a quasi dieci anni dal fallimento del processo di Oslo, è giunto il momento di fare una riflessione generale sull'evoluzione recente del conflitto israelo-palestinese.
Questo è l'obiettivo di un ciclo di quattro incontri di approfondimento sulle politiche di occupazione israeliane e sul quadro politico-diplomatico che ha accompagnato il conflitto dalla fine della guerra fredda, sulle politiche dell'Unione Europea e, infine, sull'evoluzione sociale e politica interna in campo israeliano e palestinese.
Il ciclo di seminari è finanziato dalla Facoltà e dal Dipartimento di Studi Orientali.
**PRIMA GIORNATA**
DINAMICHE DELL'OCCUPAZIONE E PROCESSO DI PACE 1993-2009
lunedì 16 febbraio
Facoltà di Studi Orientali, Via Principe Amedeo 182/b, AULA 1
Ore 15.00-18.00
Proiezione del film
Il muro di ferro di Muhammad Alatar, 2006 - in inglese con sottotitoli in italiano (durata 57 min.)
Relatore Daniela Pioppi (Facoltà di Studi Orientali, Sapienza Università di Roma)
La relazione sarà seguita da dibattito
Introduce e coordina: Laura Guazzone (Facoltà di Studi Orientali, Università di Roma ‘ La Sapienza ')
**SECONDA GIORNATA**
LE POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA VERSO IL CONFLITTO ISRAELO-PALESTINESE 1993-2009
mercoledì 25 febbraio
Facoltà di Studi Orientali, Via Principe Amedeo 182/b, AULA 1
Introduce e coordina: Laura Guazzone (Facoltà di Studi Orientali, Università di Roma ‘ La Sapienza ')
**TERZA GIORNATA**
ISRAELE: SOCIETA' E FORZE POLITICHE
venerdì 3 aprile
Facoltà di Studi Orientali, Via Principe Amedeo 182/b, AULA 1
Ore 15.30-18.00
La destra in Israele: dalla marginalità all'egemonia
Paolo Di Motoli (Dipartimento di Studi Politici, Università degli Studi di Torino) Il mosaico politico di Israele: partiti e movimenti
Maria Grazia Enardu (Dipartimento di Studi sullo Stato, Università degli Studi di Firenze)
Le relazioni saranno seguite da dibattito
Introduce e coordina: Laura Guazzone (Facoltà di Studi Orientali, Università di Roma ‘ La Sapienza ')
**QUARTA GIORNATA**
I PALESTINESI: SOCIETA' E FORZE POLITICHE
venerdì 17 aprile
Facoltà di Studi Orientali, Via Principe Amedeo 182/b, AULA 1
Ore 15.30-18.00
L'evoluzione politica e militare della resistenza palestinese
Michelguglielmo Torri (Dipartimento di Studi Politici,Università degli Studi di Torino) L'ascesa di Hamas come erede del nazionalismo laico palestinese