lingue
e culture
dell’africa

islamica

 

 

L-0R/09

docente

francesco zappa

 

reperibilità

Sala Docenti  (Sani)

 

franzzap@tin.it

 

 

LAUREA TRIENNALE

presentazione

generale

del corso

Il corso mira a familiarizzare lo studente con le principali problematiche e metodologie di studio della realtà linguistico-espressiva, storico-culturale ed etnografica di quella vasta parte dell’Africa sub-sahariana che è stata in varia misura integrata nell’ecumene islamica.

La didattica si articola in due moduli (storico-antropologico il primo, linguistico il secondo) che possono essere seguiti indipendentemente l’uno dall’altro, senza che vi sia un legame di propedeuticità tra di essi, sebbene tendano ad integrarsi a vicenda.

 

 

prenotazione degli esami

Fino a tre giorni prima della data dell’esame, inviando un messaggio di posta elettronica al docente.

 

 

assegnazione della tesi

Si richiede il superamento di due moduli della disciplina e di almeno altrettanti di Storia della civiltà arabo-islamica (o di discipline del medesimo settore scientifico-disciplinare). È inoltre necessaria una buona capacità di lettura delle lingue inglese e francese.

 

 

1° modulo didattico

1° modulo

didattico

L’Islam in Africa sub-sahariana occidentale:

profilo storico-antropologico.

 

 

crediti rilasciati

4

semestre

 

 

contenuti

didattici

Il modulo ripercorrerà le linee storiche del processo di innesto della religione e della cultura islamiche nelle società e culture dell’Africa Occidentale a Sud del Sahara, dando conto della varietà dei contesti ambientali, sociali, politici e culturali in cui esso ha avuto luogo, nonché della pluralità dei tipi di fonti e di discipline cui si attinge per ricostruirlo. L’area geografica considerata (pur con sconfinamenti esemplificativi nel resto del continente) si estende dalle frange meridionali del Sahara alle coste dell’Atlantico e del Golfo di Guinea, includendo a Est il bacino del Lago Ciad e l’Adamaoua, mentre il periodo preso in esame va dalle prime testimonianze nelle fonti arabe (VIII sec.) all’attualità.

 

 

programma

Un primo excursus storico seguirà le tappe del processo di islamizzazione dell’area: la prima penetrazione di mercanti arabo-musulmani dal Maghreb; l’impatto del movimento almoravide; il ruolo dell’Islam negli imperi e stati centralizzati tra l’XI e il XVIII sec. (Ghana, Mali, Songhay, Kanem-Bornu, Hausa Bakwai etc.); il fiorire di grandi centri di sapere arabo-islamico (Timbuktu, Djenné, Kano); la diffusione delle confraternite sufi; i grandi jihâd endogeni dei sec. XVIII-XIX; le conversioni di massa e il sorgere di movimenti di riforma religiosa in epoca coloniale e post-coloniale.

Si procederà quindi ad illustrare l’impatto dell’Islam sugli ambiti più svariati della vita delle popolazioni dell’area: non solo la sfera dottrinaria, magico-religiosa (interazioni e sincretismi tra Islam e religioni tradizionali) e politico-giuridica, ma anche quelle delle relazioni sociali, delle arti e della cultura materiale, delle lingue e delle letterature orali e scritte, della musica, senza perdere di vista l’impatto concomitante della recente occidentalizzazione.

 

 

bibliografia

Capitoli scelti dai seguenti manuali:

-        David Robinson, Muslim Societies in African History, Cambridge, Cambridge University Press, 2004;

-        Nehemia Levtzion & Randall L. Pouwells (eds.), The History of Islam in Africa, Athens, Ohio University Press, 2000;

-        Adriana Piga, L’islâm in Africa. Sufismo e jihâd fra storia e antropologia, Torino, Bollati Boringhieri, 2003

-        Jacob Festus Ade Ajayi & Michael Crowder (eds.), History of West Africa, 2nd ed., 2 voll., Harlow, Longman, 1985-7;

-        General History of Africa (UNESCO), London, Paris & New York, 8 voll., 1981-93.

L’indicazione dei capitoli dei manuali succitati (e delle eventuali altre letture) su cui verterà l’esame sarà precisata durante le prime lezioni. Una guida in lingua italiana alla lettura dei testi in programma sarà fornita agli studenti sotto forma di dispense. I non frequentanti dovranno concordare la bibliografia d’esame con il docente.

 

 

modalità

dell’esame

Colloquio orale.

 

 

varie

Il corso presuppone il possesso di nozioni islamistiche di base, e si rivolge dunque a chi abbia seguito almeno un modulo istituzionale di Storia della civiltà arabo-islamica e/o di Islamistica. Data la penuria di materiale in lingua italiana e l’impostazione della didattica, è consigliata la frequenza.

 

2° modulo didattico

2° modulo

didattico

 

Introduzione alla lingua bambara.

 

 

crediti rilasciati

4

semestre

 

 

contenuti

didattici

Il modulo si prefigge di iniziare lo studente allo studio di una delle lingue indigene più diffuse in Africa Occidentale. Il bambara (o bamanankan), appartenente al ceppo delle lingue mande, costituisce infatti la principale lingua veicolare del Mali (a sua volta uno dei Paesi sub-sahariani di più antica islamizzazione), oltre ad essere la lingua madre del gruppo etnico più popoloso del Paese. È inoltre il mezzo espressivo di una ricca letteratura orale tradizionale (che è stata oggetto di numerose trascrizioni, traduzioni e analisi) oltre che di una recente pubblicistica relativamente consistente. La sua presenza è in continua espansione anche nei progetti di alfabetizzazione e nel mondo dell’“oralità tecnologica” locale (radio, televisione, cinema, industria musicale). La padronanza del bambara consente peraltro di orientarsi nel più vasto ambito linguistico-culturale del ramo mandingo delle lingue mandé (caratterizzato da un grado elevato di intercomprensione tra le varie parlate), cui appartengono anche il malinké (parlato tra Mali e Guinea) e il dyula (lingua veicolare diffusissima tra Costa d’Avorio e Burkina Faso).

 

 

programma

Dopo aver fornito le coordinate genealogiche e socio-linguistiche essenziali, si procederà allo studio dei caratteri fonologici e tonologici, dell’ortografia, delle strutture morfo-sintattiche e del lessico di base della lingua.

Nonostante il ricorso a nozioni di teoria linguistica, l’orientamento del corso sarà prevalentemente pratico, e le lezioni introdurranno lo studente nel vivo dell’universo comunicativo delle società che si esprimono in bambara.

Trattandosi di una lingua a toni, e di una lingua i cui usi restano prevalentemente orali, si farà ampio ricorso a registrazioni sonore (incluse, eventualmente, sequenze cinematografiche o musicali). Gli studenti saranno guidati alla comprensione di testi originali semplici, scritti e orali, e ad esercitarsi nella conversazione.

Uno spazio sarà infine dedicato alla nozione di “lingue e letterature islamiche” applicata al contesto africano, esemplificandola a partire dalla lingua in esame.

 

 

bibliografia

-        Charles Bailleul, Cours pratique de bambara, Bamako, Éditions Donniya, 2000 (1 vol. + audiocassette);

-        José Morales, J’apprends le bambara, Paris, Karthala, 1996 (1 vol. + 8 audiocassette);

-        Il paragrafo “Il bambara e le lingue mandé nell’arena linguistica maliana” in Francesco Zappa, L’islamizzazione della lingua bambara in Mali. Tra pubblicistica scritta e letteratura orale, Supplemento n° 2 alla Rivista degli Studi Orientali, LXXVII, Pisa-Roma, 2004, pp. 27-31.

Le sezioni dei manuali su cui verterà l’esame saranno precisate durante il corso. Inoltre, tra i testi di riferimento generale, si segnala:

-        Gérard Dumestre, Grammaire fondamentale du bambara, Paris, Karthala, 2003 ;

-        Charles Bailleul, Dictionnaire bambara-français, Bamako, Éditions Donniya, 2000 ;

-        Charles Bailleul, Dictionnaire français-bambara, Bamako, Éditions Donniya, 1997 ;

Per procurarsi il materiale didattico (pressoché irreperibile in Italia), rivolgersi al docente.

 

 

modalità

dell’esame

Colloquio orale.

 

 

varie

La frequenza è vivamente consigliata. Chi non può frequentare dovrà concordare un programma col docente. È assai utile la conoscenza del francese, lingua in cui è redatta la quasi totalità del materiale didattico esistente; la bibliografia d’esame sarà comunque integralmente spiegata durante il corso.

 

LAUREA SPECIALISTICA

presentazione

generale

del corso

I due moduli illustrati sopra sono validi anche per gli studenti della laurea specialistica, secondo le stesse modalità. Chi desiderasse approfittare delle conoscenze e competenze maturate nel corso della laurea triennale (specie in ambito islamistico e arabistico) potrà concordare con il docente un programma d’esame ad personam.

 

orari delle lezioni e del ricevimento presso le bacheche di Facoltà e sul sito:

http://w3.uniroma1.it/studiorientali/