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lingue islamica L-0R/09 |
docente |
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reperibilità |
Sala Docenti
(Sani) |
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presentazione
generale del corso |
Il corso
mira a familiarizzare lo studente con le principali problematiche e
metodologie di studio della realtà linguistico-espressiva, storico-culturale
ed etnografica di quella vasta parte dell’Africa sub-sahariana che è stata in
varia misura integrata nell’ecumene islamica. La didattica
si articola in due moduli (storico-antropologico il primo, linguistico il
secondo) che possono essere seguiti indipendentemente l’uno dall’altro, senza
che vi sia un legame di propedeuticità tra di essi, sebbene tendano ad
integrarsi a vicenda. |
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prenotazione
degli esami |
Fino a tre
giorni prima della data dell’esame, inviando un messaggio di posta
elettronica al docente. |
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assegnazione
della tesi |
Si richiede
il superamento di due moduli della disciplina e di almeno altrettanti di
Storia della civiltà arabo-islamica (o di discipline del medesimo settore scientifico-disciplinare).
È inoltre necessaria una buona capacità di lettura delle lingue inglese e
francese. |
1° modulo didattico
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1° modulo didattico |
L’Islam in Africa sub-sahariana occidentale: profilo storico-antropologico. |
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crediti
rilasciati |
4 |
semestre |
2° |
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contenuti didattici |
Il modulo
ripercorrerà le linee storiche del processo di innesto della religione e
della cultura islamiche nelle società e culture dell’Africa Occidentale a Sud
del Sahara, dando conto della varietà dei contesti ambientali, sociali,
politici e culturali in cui esso ha avuto luogo, nonché della pluralità dei
tipi di fonti e di discipline cui si attinge per ricostruirlo. L’area
geografica considerata (pur con sconfinamenti esemplificativi nel resto del
continente) si estende dalle frange meridionali del Sahara alle coste
dell’Atlantico e del Golfo di Guinea, includendo a Est il bacino del Lago
Ciad e l’Adamaoua, mentre il periodo preso in esame va dalle prime testimonianze
nelle fonti arabe (VIII sec.) all’attualità. |
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programma |
Un primo excursus
storico seguirà le tappe del processo di islamizzazione dell’area: la
prima penetrazione di mercanti arabo-musulmani dal Maghreb; l’impatto del
movimento almoravide; il ruolo dell’Islam negli imperi e stati centralizzati
tra l’XI e il XVIII sec. (Ghana, Mali, Songhay, Kanem-Bornu, Hausa Bakwai
etc.); il fiorire di grandi centri di sapere arabo-islamico (Timbuktu,
Djenné, Kano); la diffusione delle confraternite sufi; i grandi jihâd endogeni
dei sec. XVIII-XIX; le conversioni di massa e il sorgere di movimenti di
riforma religiosa in epoca coloniale e post-coloniale. Si procederà
quindi ad illustrare l’impatto dell’Islam sugli ambiti più svariati della
vita delle popolazioni dell’area: non solo la sfera dottrinaria,
magico-religiosa (interazioni e sincretismi tra Islam e religioni
tradizionali) e politico-giuridica, ma anche quelle delle relazioni sociali,
delle arti e della cultura materiale, delle lingue e delle letterature orali
e scritte, della musica, senza perdere di vista l’impatto concomitante della
recente occidentalizzazione. |
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bibliografia |
Capitoli
scelti dai seguenti manuali: -
David Robinson, Muslim Societies
in African History, -
Nehemia Levtzion & Randall L.
Pouwells (eds.), The History of Islam in Africa, Athens, Ohio
University Press, 2000; -
Adriana Piga, L’islâm in Africa.
Sufismo e jihâd fra storia e antropologia, Torino, Bollati Boringhieri,
2003 -
Jacob Festus Ade Ajayi &
Michael Crowder (eds.), History of West Africa, 2nd ed., 2
voll., Harlow, Longman, 1985-7; -
General History of L’indicazione
dei capitoli dei manuali succitati (e delle eventuali altre letture) su cui
verterà l’esame sarà precisata durante le prime lezioni. Una guida in lingua
italiana alla lettura dei testi in programma sarà fornita agli studenti sotto
forma di dispense. I non frequentanti dovranno concordare la bibliografia
d’esame con il docente. |
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modalità dell’esame |
Colloquio orale. |
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varie |
Il corso
presuppone il possesso di nozioni islamistiche di base, e si rivolge dunque a
chi abbia seguito almeno un modulo istituzionale di Storia della civiltà
arabo-islamica e/o di Islamistica. Data la penuria di materiale in lingua
italiana e l’impostazione della didattica, è consigliata la frequenza. |
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2° modulo didattico
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2° modulo didattico |
Introduzione alla lingua bambara. |
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crediti
rilasciati |
4 |
semestre |
2° |
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contenuti didattici |
Il modulo si
prefigge di iniziare lo studente allo studio di una delle lingue indigene più
diffuse in Africa Occidentale. Il bambara (o bamanankan), appartenente
al ceppo delle lingue mande, costituisce infatti la principale lingua
veicolare del Mali (a sua volta uno dei Paesi sub-sahariani di più antica
islamizzazione), oltre ad essere la lingua madre del gruppo etnico più
popoloso del Paese. È inoltre il mezzo espressivo di una ricca letteratura
orale tradizionale (che è stata oggetto di numerose trascrizioni, traduzioni
e analisi) oltre che di una recente pubblicistica relativamente consistente.
La sua presenza è in continua espansione anche nei progetti di
alfabetizzazione e nel mondo dell’“oralità tecnologica” locale (radio,
televisione, cinema, industria musicale). La padronanza del bambara consente
peraltro di orientarsi nel più vasto ambito linguistico-culturale del ramo
mandingo delle lingue mandé (caratterizzato da un grado elevato di
intercomprensione tra le varie parlate), cui appartengono anche il malinké
(parlato tra Mali e Guinea) e il dyula (lingua veicolare diffusissima tra
Costa d’Avorio e Burkina Faso). |
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programma |
Dopo aver
fornito le coordinate genealogiche e socio-linguistiche essenziali, si
procederà allo studio dei caratteri fonologici e tonologici, dell’ortografia,
delle strutture morfo-sintattiche e del lessico di base della lingua. Nonostante
il ricorso a nozioni di teoria linguistica, l’orientamento del corso sarà
prevalentemente pratico, e le lezioni introdurranno lo studente nel vivo
dell’universo comunicativo delle società che si esprimono in bambara. Trattandosi
di una lingua a toni, e di una lingua i cui usi restano prevalentemente
orali, si farà ampio ricorso a registrazioni sonore (incluse, eventualmente,
sequenze cinematografiche o musicali). Gli studenti saranno guidati alla
comprensione di testi originali semplici, scritti e orali, e ad esercitarsi
nella conversazione. Uno spazio
sarà infine dedicato alla nozione di “lingue e letterature islamiche” applicata
al contesto africano, esemplificandola a partire dalla lingua in esame. |
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bibliografia |
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Charles Bailleul, Cours
pratique de bambara, Bamako, Éditions Donniya, 2000 (1 vol. +
audiocassette); -
José Morales, J’apprends
le bambara, Paris, Karthala, 1996 (1 vol. + 8 audiocassette); -
Il paragrafo “Il bambara e le
lingue mandé nell’arena linguistica maliana” in Francesco Zappa, L’islamizzazione
della lingua bambara in Mali. Tra pubblicistica scritta e letteratura orale, Supplemento
n° 2 alla Rivista degli Studi Orientali, LXXVII, Pisa-Roma, 2004, pp. 27-31. Le sezioni
dei manuali su cui verterà l’esame saranno precisate durante il corso.
Inoltre, tra i testi di riferimento generale, si segnala: -
Gérard Dumestre, Grammaire
fondamentale du bambara, Paris, Karthala, 2003 ; -
Charles Bailleul, Dictionnaire
bambara-français, Bamako, Éditions Donniya, 2000 ; -
Charles Bailleul, Dictionnaire
français-bambara, Bamako, Éditions Donniya, 1997 ; Per
procurarsi il materiale didattico (pressoché irreperibile in Italia),
rivolgersi al docente. |
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modalità dell’esame |
Colloquio orale. |
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varie |
La frequenza
è vivamente consigliata. Chi non può frequentare dovrà concordare un
programma col docente. È assai utile la conoscenza del francese, lingua in
cui è redatta la quasi totalità del materiale didattico esistente; la
bibliografia d’esame sarà comunque integralmente spiegata durante il corso. |
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presentazione
generale del corso |
I due moduli
illustrati sopra sono validi anche per gli studenti della laurea
specialistica, secondo le stesse modalità. Chi desiderasse approfittare delle
conoscenze e competenze maturate nel corso della laurea triennale (specie in
ambito islamistico e arabistico) potrà concordare con il docente un programma
d’esame ad personam. |
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orari delle lezioni
e del ricevimento presso le bacheche di Facoltà e sul sito: http://w3.uniroma1.it/studiorientali/ |