diritto musulmano e dei paesi islamici

 

 

IUS/02

docente

gian maria piccinelli

 

reperibilità

Sala Docenti (Sani),

piccinelli@unirowma1.it

 

collaboratori

 

 

 

 

ricercatori

 

 

valentina donini

aveta raffaele

mariconda clara

mennillo francesco

 

deborah scolart

 

 

 

 

LAUREA TRIENNALE

presentazione

generale

del corso

Il corso è dedicato allo studio comparato della tradizione giuridica musulmana così come essa si è progressivamente sviluppata e diversificata negli ordinamenti giuridici dei paesi islamici contemporanei. L’analisi privilegerà l’analisi diacronica e sincronica delle problematiche giuridiche che caratterizzano il sistema giuridico-religioso islamico, sovente assai complesso agli occhi del giurista occidentale, che affonda le sue radici nel profondo e immutabile sostrato della rivelazione divina.

 

 

 

prenotazione degli esami

Segreteria Didattica – Dipartimento Studi Orientali

 

 

assegnazione della tesi

La tesi può essere richiesta al docente almeno sei mesi prima della data prevista per la laurea. E’ richiesto di aver sostenuto le verifiche di almeno due moduli.

 

1° modulo didattico

1° modulo

didattico

Le istituzioni del diritto musulmano classico

 

 

crediti rilasciati

4

semestre

 

 

contenuti

didattici

Il modulo è dedicato alla introduzione dei concetti fondamentali e delle categorie giuridiche del diritto musulmano classico.

Premessa indispensabile è la comprensione della nozione di sharî‘a – nelle sue duplici componenti divina ed umana – e delle sue fonti, unitamente all’esame dello sviluppo del sistema classico di diritto musulmano con il fondamentale ruolo ermeneutico svolto dalla dottrina.

Saranno pertanto affrontati i seguenti temi:

I.      La sharî‘a e il sistema degli usûl al-fiqh

La nozione di sharî‘a e di fiqh.

Le fonti: il Corano - la Sunna - il consenso della Comunità o igmâ‘ - il procedimento analogico o qiyâs - urf - altre fonti sussidiarie - prassi e giurisprudenza forense o ‘amal.

II.     Il sistema dei furû‘ al-fiqh

L'attività ermeneutica dei dottori: igtihâd e taqlîd

Le ‘ibadât o atti di culto: la purità e le altre regole rituali.

Le mu‘âmalàt: le persone - il matrimonio - la filiazione - le successioni e l'atto di ultima volontà - i diritti reali e il possesso. - le obbligazioni e i contratti - il diritto penale - il giudice e il processo

III.   La Comunità dei Credenti e la siyâsa

La umma, il Califfato, la siyâsa e la sharî‘a.

Nizâm e qânûn: il potere esecutivo e regolamentare del Principe.

La siyâsa shar‘iyya nel pensiero giuridico musulmano (con particolare riferimento alla dottrina politica di Ibn Taymiyya);

L’evoluzione del pensiero politico islamico

 

 

programma

- Introduzione allo studio delle istituzioni giuridiche dell’Islam contemporaneo (dispensa disponibile presso il Servizio fotocopie della Facoltà)

- Il buon governo secondo l’Islam, traduzione della Siyâsa shar‘iyya di Ibn Taymiyya a cura di G.M. Piccinelli, Bologna 2002 (disponibile anche come dispensa nella versione per l’esame presso il Servizio fotocopie).

 

 

bibliografia

×         D. Santillana, Istituzioni di diritto musulmano malichita, 2 voll., Ist. per l’Oriente, Roma, 1938;

×         J. Schacht, Introduzione al diritto musulmano, Fond. G. Agnelli, Torino, 1995;

×         F. Castro, Diritto musulmano e dei paesi islamici, in Digesto IVDiscipline civili.

 

 

modalità

dell’esame

Prova orale

 

 

varie

Il presente modulo didattico è propedeutico ai successivi.

 

Gli studenti della Facoltà di Giurisprudenza (CdL Scienze Giuridiche e vecchio ordinamento quadriennale) debbono sostenere congiuntamente l’esame del primo e del secondo modulo didattico. L’esame per gli studenti di Scienze giuridiche è equivalente a 9 crediti. Ulteriori informazioni possono essere richieste alla Presidenza della Facoltà di Giurisprudenza.

 

2° modulo didattico

2° modulo

didattico

Gli ordinamenti giuridici dei paesi islamici contemporanei

 

 

crediti rilasciati

4

semestre

 

 

contenuti

didattici

Il modulo si concentrerà sul processo di formazione dei moderni ordinamenti nazionali musulmani e sulla verifica, al loro interno, di un’effettiva influenza/permanenza e superamento/resistenza della tradizione giuridica musulmana.

I principali istituti del diritto musulmano (persone, matrimonio, proprietà, contratti e obbligazioni, successioni, diritto penale, ecc.) saranno studiati in chiave problematica con lo sguardo costantemente rivolto all’attuale dialettica tra modernizzazione e tradizionalizzazione che caratterizza gli ordinamenti contemporanei.

Saranno pertanto affrontati i seguenti temi:

La dialettica tra sharî’a e qânûn

Colonizzazione e acculturazione giuridica

La codificazione e gli stati nazionali.

I tre modelli di codificazione: ottomano, maghrebino ed egiziano.

Applicazione del diritto musulmano nei paesi islamici contemporanei.

Nuove tendenze del diritto nei paesi islamici

Casi pratici:

La bioetica secondo l’Islam

 

 

programma

A scelta, uno dei seguenti programmi:

1)        A) D. Atighetchi, Islam, musulmani e bioetica, Armando Editore, Roma, 2002

B) F. Castro, Modelli di codificazione del diritto privato nei paesi arabi (dispensa disponibile presso il Servizio fotocopie della Facoltà)

oppure

2)        M. Campanini, Islam e politica, Il Mulino, Bologna, 2003 (II ediz.)

oppure

3)        L. Favali, Qirâd islamico, commenda medievale e strategie culturali dell’Occidente, Torino, Giappichelli, 2004.

 

Per gli studenti della Facoltà di Giurisprudenza sono preferibili i programmi n. 1 e n. 3.

 

 

bibliografia

Vedi programma

 

 

modalità

dell’esame

Prova orale

 

LAUREA SPECIALISTICA

presentazione

generale

del corso

Il corso è volto all’approfondimento monografico di singoli settori del diritto dei paesi islamici contemporanei in confronto con la tradizione giuridica islamica al fine di rilevare l’avanzamento dei processi di riforma in atto e di verificare l’effettività del diritto statale vigente.

 

 

prenotazione degli esami

Segreteria Didattica – Dipartimento Studi Orientali

 

 

assegnazione della tesi

 

 

La tesi può essere richiesta al docente almeno sei mesi prima della data prevista per la discussione finale. E’ richiesto di aver sostenuto un modulo nell’ambito della specialistica.

Tesi Vecchio Ordinamento:
La tesi può essere richiesta al docente almeno sei mesi prima della data prevista per la discussione finale. E’ richiesto di aver sostenuto due annualità dell’esame.

 

1° modulo didattico

1° modulo

didattico

Dall’igtihàd classico all’igtihàd moderno

 

 

 

crediti rilasciati

4

semestre

 

 

contenuti

didattici

Durante il corso verranno approfonditi i caratteri essenziali del tradizionale processo ermeneutico compiuto dai giuristi musulmani sulle fonti del diritto rivelato, sino alla formazione degli stati nazionali contemporanei e al trasferimento delle competenze relative alla produzione di norme giuridiche verso il giurista “laico” che opera sulle fonti legislative statali. Si tratta di un mutamento fondamentale nella struttura degli ordinamenti giuridici islamici con ripercussioni su tutti i settori del diritto pubblico e privato.

 

 

programma

AA.VV., Saggi sull’igtihàd (dispensa disponibile presso il Servizio fotocopie della Facoltà)

 

 

bibliografia

(descrizione)

 

 

modalità

dell’esame

Prova orale

 

 

varie

Gli studenti che hanno già avuto assegnata la tesi di laurea specialistica (in qualsiasi materia) possono concordare un programma alternativo con il docente al fin di approfondire eventuali aspetti comparativi.

 

orari delle lezioni e del ricevimento presso le bacheche di Facoltà e sul sito:

http://w3.uniroma1.it/studiorientali/