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diritto musulmano e dei paesi islamici IUS/02 |
docente |
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reperibilità |
Sala Docenti (Sani), |
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collaboratori ricercatori |
valentina donini aveta raffaele mariconda clara mennillo francesco deborah scolart |
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presentazione
generale del corso |
Il corso
è dedicato allo studio comparato della tradizione giuridica
musulmana così come essa si è progressivamente
sviluppata e diversificata negli ordinamenti giuridici dei paesi islamici
contemporanei. L’analisi privilegerà l’analisi
diacronica e sincronica delle problematiche giuridiche che caratterizzano il
sistema giuridico-religioso islamico, sovente assai complesso agli occhi del
giurista occidentale, che affonda le sue radici nel profondo e immutabile
sostrato della rivelazione divina. |
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prenotazione degli esami |
Segreteria Didattica – Dipartimento Studi Orientali |
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assegnazione della tesi |
La tesi può essere richiesta al docente almeno sei mesi
prima della data prevista per la laurea. E’ richiesto di aver sostenuto le
verifiche di almeno due moduli. |
1° modulo didattico
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1° modulo didattico |
Le istituzioni del diritto musulmano classico |
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crediti rilasciati |
4 |
semestre |
1° |
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contenuti didattici |
Il modulo è dedicato alla introduzione dei concetti fondamentali e delle
categorie giuridiche del diritto musulmano classico. Premessa indispensabile è la
comprensione della nozione di sharî‘a
– nelle sue duplici componenti divina ed umana – e
delle sue fonti, unitamente all’esame dello sviluppo del sistema classico di
diritto musulmano con il fondamentale ruolo ermeneutico svolto dalla
dottrina. Saranno pertanto affrontati i
seguenti temi: I. La
sharî‘a e
il sistema degli usûl al-fiqh La nozione di sharî‘a e di fiqh. Le fonti: il Corano - la Sunna - il consenso della Comunità o igmâ‘ - il procedimento analogico o qiyâs - ‘urf - altre fonti sussidiarie - prassi
e giurisprudenza forense o ‘amal. II. Il
sistema dei furû‘ al-fiqh L'attività ermeneutica dei dottori: igtihâd
e taqlîd Le ‘ibadât o atti di culto: la purità e le altre regole rituali. Le mu‘âmalàt:
le persone - il matrimonio - la filiazione - le successioni e l'atto di ultima volontà - i diritti reali e il possesso. - le
obbligazioni e i contratti - il diritto penale - il giudice e il processo III. La
Comunità dei Credenti e la siyâsa La umma, il Califfato, la siyâsa e
la sharî‘a. Nizâm e qânûn: il potere esecutivo
e regolamentare del Principe. La siyâsa
shar‘iyya nel pensiero giuridico musulmano (con particolare riferimento
alla dottrina politica di Ibn Taymiyya); L’evoluzione
del pensiero politico islamico |
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programma |
- Introduzione allo studio delle istituzioni giuridiche dell’Islam
contemporaneo (dispensa disponibile presso il Servizio fotocopie
della Facoltà) - Il buon governo secondo l’Islam, traduzione
della Siyâsa shar‘iyya di Ibn Taymiyya a cura di G.M. Piccinelli, Bologna 2002
(disponibile anche come dispensa nella versione per l’esame presso il
Servizio fotocopie). |
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bibliografia |
×
D. Santillana, Istituzioni di
diritto musulmano malichita, 2 voll., Ist. per l’Oriente, Roma, 1938; ×
J. Schacht, Introduzione al
diritto musulmano, Fond. G. Agnelli, Torino, 1995; ×
F. Castro, Diritto
musulmano e dei paesi islamici, in Digesto IV – Discipline
civili. |
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modalità dell’esame |
Prova
orale |
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varie |
Il presente modulo
didattico è propedeutico ai successivi. Gli studenti della Facoltà di Giurisprudenza
(CdL Scienze Giuridiche e vecchio ordinamento quadriennale) debbono sostenere congiuntamente l’esame del primo e del
secondo modulo didattico. L’esame per gli studenti di Scienze giuridiche è
equivalente a 9 crediti. Ulteriori informazioni
possono essere richieste alla Presidenza della Facoltà di Giurisprudenza. |
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2° modulo didattico
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2° modulo didattico |
Gli ordinamenti giuridici dei paesi islamici contemporanei |
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crediti rilasciati |
4 |
semestre |
2° |
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contenuti didattici |
Il modulo si concentrerà sul
processo di formazione dei moderni ordinamenti nazionali musulmani e sulla
verifica, al loro interno, di un’effettiva influenza/permanenza e
superamento/resistenza della tradizione giuridica musulmana. I principali istituti del diritto musulmano
(persone, matrimonio, proprietà, contratti e obbligazioni,
successioni, diritto penale, ecc.) saranno studiati in chiave problematica
con lo sguardo costantemente rivolto all’attuale dialettica tra
modernizzazione e tradizionalizzazione che caratterizza gli ordinamenti
contemporanei. Saranno pertanto affrontati i
seguenti temi: La dialettica tra sharî’a e qânûn Colonizzazione e acculturazione giuridica La codificazione e gli stati nazionali. I tre modelli di codificazione: ottomano, maghrebino ed egiziano. Applicazione del diritto musulmano nei paesi islamici contemporanei. Nuove tendenze del diritto nei paesi islamici Casi pratici: La bioetica secondo l’Islam |
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programma |
A scelta, uno dei seguenti
programmi: 1)
A) D. Atighetchi, Islam,
musulmani e bioetica, Armando Editore, Roma, 2002 B) F.
Castro, Modelli di codificazione del diritto privato nei paesi arabi (dispensa
disponibile presso il Servizio fotocopie della Facoltà) oppure 2)
M. Campanini, Islam e politica,
Il Mulino, Bologna, 2003 (II ediz.) oppure 3)
L. Favali, Qirâd
islamico, commenda medievale e strategie culturali dell’Occidente,
Torino, Giappichelli, 2004. Per gli studenti della Facoltà di Giurisprudenza sono
preferibili i programmi n. 1 e n. 3. |
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bibliografia |
Vedi
programma |
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modalità dell’esame |
Prova
orale |
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presentazione
generale del corso |
Il corso è volto
all’approfondimento monografico di singoli settori del diritto dei paesi islamici contemporanei in confronto con la
tradizione giuridica islamica al fine di rilevare l’avanzamento dei processi
di riforma in atto e di verificare l’effettività del diritto statale vigente. |
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prenotazione degli esami |
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assegnazione della tesi |
La tesi può essere richiesta al docente almeno sei mesi
prima della data prevista per la discussione finale. E’ richiesto di aver
sostenuto un modulo nell’ambito della specialistica. |
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Tesi Vecchio Ordinamento: |
1° modulo didattico
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1° modulo didattico |
Dall’igtihàd classico all’igtihàd moderno |
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crediti rilasciati |
4 |
semestre |
2° |
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contenuti didattici |
Durante il corso verranno
approfonditi i caratteri essenziali del tradizionale processo ermeneutico
compiuto dai giuristi musulmani sulle fonti del diritto rivelato, sino alla
formazione degli stati nazionali contemporanei e al trasferimento delle
competenze relative alla produzione di norme giuridiche verso il giurista
“laico” che opera sulle fonti legislative statali. Si tratta di un mutamento
fondamentale nella struttura degli ordinamenti giuridici islamici con
ripercussioni su tutti i settori del diritto pubblico e privato. |
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programma |
AA.VV., Saggi sull’igtihàd (dispensa
disponibile presso il Servizio fotocopie della Facoltà) |
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bibliografia |
(descrizione) |
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modalità dell’esame |
Prova
orale |
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varie |
Gli studenti che hanno già avuto assegnata la tesi di
laurea specialistica (in qualsiasi materia) possono concordare un programma
alternativo con il docente al fin di approfondire eventuali aspetti
comparativi. |
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orari delle lezioni
e del ricevimento presso le bacheche di Facoltà e sul sito: http://w3.uniroma1.it/studiorientali/ |