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tibetologia |
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Nuovo ordinamento Per il nuovo ordinamento Tibetologia è considerata tra le attività formative indispensabili come una delle "Discipline attinenti alle lingue e letterature moderne dell'Africa e dell'Asia" come insegnamento linguistico sussidario e può essere seguito a partire dal secondo anno di corso. Vecchio ordinamento Gli studenti iscritti negli anni precedenti al 2001-2002 possono sostenere l'esame di Tibetologia secondo il vecchio ordinamento che prevede un primo e secondo anno di studio della lingua classica e una annualità da non frequentante da prepare con il programma centrato sulla civiltà tibetana. Presentazione generale del corso: Nell'ambito della Facoltà degli Studi Orientali l'insegnamento della Tibetologia si rivolge agli studenti interessati alla conoscenza di una delle civiltà asiatiche più suggestive e ricche di contenuti culturali con profondi legami con le civiltà indiana, cinese, centroasiatica e con il mondo iranico. Per un serio approccio allo studio della civiltà tibetana è vivamente consigliato lo studio della lingua classica. Con tale denominazione si intende la lingua dei testi scritti considerati in un ampio arco di tempo che va dall'VIII secolo d.C. (con particolare riferimento ai monumenti epigrafici ) fino al XX secolo. La lingua letteraria può essere distinta in due grandi rami: 1) la lingua delle traduzioni del Canone Buddhista; 2) la lingua degli autori tibetani, la cui produzione letteraria arriva fino al 1959, considerato il termine della civiltà tradizionale tibetana. Il corso sarà dedicato principalmente allo studio della lingua letteraria degli autori tibetani e sarà diviso in un primo e in un secondo anno. Il primo anno sarà dedicato principalmente alla lettura e allo studio dei principi grammaticali . Nel secondo anno si affronterà la lettura, con traduzione e commento, di un testo letterario indicato generalmente all'inizio del corso.
Testi Per lo studio della grammatica tibetana: - appunti delle lezioni (la frequenza è vivamente consigliata) -H.A Jaschke, Tibetan Grammar, 2nd. ed.New York 1966 -M.Hahn, Lehrbuch der Klassischen Tibetischen Schriftsprache, Bonn 1981 - S.V .Beyer, The Classical Tibetan Language, New York 1992
Per lo studio della civiltà tibetana
- R.A Stein, La Civiltà Tibetana, Torino 1998 (Einaudi ed.) -H.Richardson -D.Snellgrove, Tibet storia della tradizione, della letteratura e dell' arte, Milano 1998 (Luni ed.) -G.Tucci, Le religioni del Tibet, Roma 1976 (Edizioni mediterranee) - *A.M.Blondeau, "Le Religioni del Tibet " in H.C.Puech, Storia delle Religioni, India, Tibet e il sud -est Asiatico, (ed.Laterza 1977), pp. 327-418 - *E.De Rossi Filibeck, "Sulla questione tibetana" in Monachesimo in Dialogo, Roma 1995, pp.216-223 I testi segnati con asterisco sono reperibili in segreteria didattica Gli studenti interessati allo studio della civiltà tibetana che non potessero frequentare possono sostenere l'esame previo accordo con la docente. |
| ultimo aggiornamento:
31 luglio 2001 |
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